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OSTERIA CONTEMPORANEA
CUCINA MILANESE
E
CUCINA TRADIZIONALE ITALIANA
Milano nel piatto
— Brand & Concept Book —

OSTERIA DE MILAN
Issue No. 01 — 2025-2026
Creative Direction MMStudio Milano
Amministrazione MMStudio Milano
Managing Director MMStudio Milano
Art Direction MMStudio Milano
Graphic Design Davide Rossetti
Interior MMStudio Milano
Contributors Andrea Vavolo
Contacts:
www.osteriademilan.it
info@osteriademilan.it
@osteriademilan
All rights reserved.
©2026 OSTERIA DE MILAN
Osteria De Milan nasce da un’idea semplice: riportare in tavola il gusto genuino della cucina milanese. La cucina di casa, quella di una volta — fatta di piatti robusti, ingredienti sinceri e storie raccontate tra un boccone e l’altro.
Risotti cremosi, teneri ossibuchi e mondeghili preparati come da tradizione, da gustare in un’atmosfera che profuma di Milano vera: quella dei cortili, dei tram, del dialetto.
Più che un ristorante, Osteria de Milan è un luogo dove ci si incontra, si brinda, si ride e si condivide — dove ogni ospite si sente a casa.
Con passione e rispetto per la tradizione, ogni giorno portiamo in tavola piatti identitari, materie prime selezionate e quell’autenticità che rende ogni pasto un momento speciale.
Osteria De Milan è: tradizione, gusto e calore…
nel cuore di Milano.


ZEROUNO
01 — IL CONCEPT
Un’osteria contemporanea
che racconta Milano.
OSTERIA DE MILAN riporta al centro la cultura gastronomica milanese, reinterpretandola attraverso uno sguardo contemporaneo. Un luogo autentico e conviviale dove la tradizione incontra il linguaggio estetico e culturale della Milano di oggi.
Non nostalgia. Non folklore.
Ma una nuova idea di osteria milanese.
ZERODUE
02 — MANIFESTO
Milano cambia continuamente. Ma i suoi sapori restano: i gesti tramandati, le ricette delle case milanesi. Il profumo del burro, dello zafferano, dei fondi lenti. Le tavole condivise. La convivialità sincera.
OSTERIA DE MILAN nasce per custodire questa memoria gastronomica e proiettarla nel presente.
Una cucina autentica. Una Milano vera.


ZEROTRE
03 — POSIZIONAMENTO
Categoria:
Osteria contemporanea milanese.
Fascia prezzo:
€30–50
Posizionamento di mercato:
Premium accessibile.
Percezione desiderata:
Autentica — Urbana — Calda — Locale — Conviviale
ZEROQUATTRO
04 —
TARGET AUDIENCE

Il pubblico di Osteria de Milan è composto principalmente da da turismo italiano, da una significativa presenza internazionale e da clientela locale milanese. Il core target è costituito da uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 55 anni.
Al di sotto di questa fascia, la clientela tende a privilegiare proposte legate ai fenomeni del momento — dall’open-sushi ai format legati all’hamburger e alle tendenze pop contemporanee. Oltre i 55 anni, il pubblico italiano mostra invece una forte memoria gastronomica personale, più incline ai luoghi del cuore legati a ricordi ed esperienze dirette.
A un anno dall’apertura, possiamo affermare con certezza che l’80-85% degli ospiti, sia nazionali che stranieri, privilegia i piatti iconici della tradizione — quelli più noti perché ampiamente comunicati e presenti nell’immaginario collettivo. Risotto alla milanese con ossobuco e Cotoletta alla milanese restano le scelte più richieste.
Al contempo, alcuni piatti della tradizione gastronomica milanese meno conosciuti sono riusciti ad affermarsi rapidamente nella top ten delle preferenze. È il caso dello Spaghetto o dell’Uovo alla Milanese: piatti che, anche grazie al richiamo del nome, attraggono l’attenzione e incontrano grande gradimento.

ZEROCINQUE
05 —
FILOSOFIA CULINARIA
Tradizione milanese reinterpretata.
La cucina di OSTERIA DE MILAN parte dalle ricette iconiche della tradizione lombarda per restituirle in chiave contemporanea. L’obiettivo non è stravolgere la memoria gastronomica, ma valorizzarla.
Pilastri del menu
Ricette tipiche della tradizione milanese — Materie prime selezionate — Veste contemporanea
ZEROSEI
06 —
SIGNATURE DISHES
Piatti identitari, riconoscibili, autentici e narrativi.
La scelta di servire i Mondeghili come entrée racconta perfettamente la visione di Osteria de Milan: valorizzare l’identità gastronomica locale attraverso una proposta accessibile e riconoscibile. Tra i piatti più autentici della tradizione popolare milanese, i Mondeghili non hanno ancora raggiunto la notorietà di altri simboli della cucina italiana — e proprio per questo diventano un elemento distintivo e narrativo fondamentale dell’esperienza del ristorante.
ZEROSETTE
07 — STORYTELLING
GASTRONOMICO
Presentazione e narrazione.
Nel contesto attuale, la fotografabilità dei piatti è diventata una componente essenziale dell’esperienza. Osteria de Milan ha sviluppato una comunicazione visiva distintiva attraverso due scelte precise.
La prima riguarda la mise en place: essenziale nella quantità di elementi, ma attentamente studiata nella scelta di ciascun oggetto, selezionato per contribuire a un’immagine distintiva e riconoscibile. I piatti si distinguono per una forte personalità cromatica e dettagli grafici caratteristici, mentre elementi come la cassettina del pane — che contiene anche olio, sale e pepe — concorrono a definire un’immagine coordinata e facilmente riconoscibile. Anche i dettagli tessili partecipano a questa costruzione identitaria: il tovagliato tradizionale è stato sostituito da tovagliette personalizzate con l’immagine del vecchio biglietto del tram, mentre i tovaglioli colorati riprendono le tonalità del locale. L’insieme crea un’atmosfera curata e altamente fotografabile, che rende la location immediatamente riconoscibile nelle immagini condivise sui social.


La seconda scelta riguarda il menu, concepito con una vera e propria visione editoriale. Impaginato come un magazine, non si limita a elencare i piatti ma accompagna l’ospite all’interno dell’esperienza attraverso ritmo visivo, storytelling e contenuti capaci di trasmettere identità e atmosfera. La consultazione del menu diventa così un momento di intrattenimento e scoperta, che rafforza il posizionamento del ristorante attraverso un linguaggio contemporaneo, memorabile e facilmente condivisibile.

ZEROTTO
08 —
MOOD & INTERIOR
Materiali
Legno naturale — Ferro levigato e laccato — Mattoni — Texture materiche
Illuminazione
Di stampo Space-Age, forme sferiche e sospese
L’interior design di Osteria de Milan nasce dall’incontro tra estetica new industrial e richiami al design italiano degli anni ‘60, con l’obiettivo di costruire uno spazio autentico, contemporaneo e fortemente identitario.
DESIGN IDENTITARIO
CONCETTO – FILOSOFIA – MATERIA





ZERONOVE
09 — LOGO
L’identità visiva di Osteria de Milan nasce dall’incontro tra memoria e contemporaneità, traducendo graficamente l’anima autentica del ristorante e il suo profondo legame con la tradizione milanese.
L’intera composizione è racchiusa all’interno di un sigillo, elemento che richiama immediatamente il concetto di eredità, appartenenza e valore custodito nel tempo. La forma sigillare evoca le insegne storiche, i marchi di qualità e le antiche botteghe, trasmettendo un senso di solidità e di tradizione consolidata. Come un marchio impresso nella memoria collettiva, il sigillo racconta qualcosa che affonda le proprie radici nel passato e che conserva intatto il proprio carattere, diventando garanzia di autenticità e di rispetto per la cultura culinaria meneghina.
A dialogare con questi richiami storici interviene la scelta tipografica, caratterizzata da un linguaggio definibile come “modernariato”: un equilibrio raffinato tra gusto vintage e sensibilità contemporanea. Il font recupera suggestioni provenienti dalla grafica e dalle insegne storiche milanesi, reinterpretandole attraverso forme essenziali, pulite e attuali. Il risultato è una tipografia capace di evocare il fascino del passato senza apparire nostalgica, mantenendo invece una forte personalità contemporanea.
Al centro del logotipo trova spazio il tram, uno dei simboli più iconici e riconoscibili della città. Da sempre protagonista del paesaggio urbano milanese, il tram rappresenta la continuità tra generazioni, il ritmo della vita cittadina e il valore delle tradizioni che attraversano il tempo senza perdere la propria autenticità. La sua presenza all’interno del marchio diventa quindi metafora di un viaggio nella cultura gastronomica locale, capace di accompagnare gli ospiti alla scoperta dei sapori, delle storie e delle atmosfere tipiche della Milano più autentica.
La scelta del tram come elemento centrale non è casuale e trova una concreta corrispondenza anche nell’esperienza degli spazi del ristorante. Lo stesso simbolo prende infatti forma nell’architettura del locale attraverso la ricostruzione di un tram storico utilizzato come dehor esterno. Questo elemento scenografico e funzionale rafforza il legame tra il marchio e l’ambiente, trasformando un’icona grafica in un luogo reale da vivere. Il tram non rappresenta quindi soltanto Milano, ma diventa parte integrante dell’esperienza di accoglienza, contribuendo a creare un’atmosfera unica e immediatamente riconoscibile.
L’insieme degli elementi costruisce un’identità visiva coerente e distintiva, nella quale il tram, il sigillo e la tipografia collaborano per raccontare una Milano autentica, elegante e senza tempo. Un marchio che non si limita a identificare un ristorante, ma che diventa racconto visivo di una tradizione che continua a vivere, evolversi e accogliere nuove generazioni attorno alla tavola.
DIECI
10 —
VISUAL IDENTITY
Il progetto sviluppa un linguaggio materico essenziale, dove superfici grezze, metalli verniciati e texture naturali dialogano con elementi dal carattere vintage e space age, creando un’atmosfera calda ma urbana, sofisticata ma accessibile.
La palette cromatica si muove su tonalità industriali e profonde: grigio grafite, neri opachi e metalli bruniti vengono bilanciati da nuance più calde e terrose. Il mix cromatico — minimale e metropolitano — contribuisce, attraverso i suoi chiaroscuri, a definire un’identità coerente e immersiva, con accenti che richiamano il mondo factory reinterpretato in chiave contemporanea.
I materiali diventano protagonisti: ferro, metallo verniciato, legni spazzolati, superfici materiche e dettagli tecnici vengono accostati a finiture più raffinate, in un equilibrio tra rigore industriale e comfort conviviale. L’espressione materica è volutamente sincera, lasciando emergere imperfezioni, texture e stratificazioni.
All’interno di questo impianto contemporaneo vengono introdotti riferimenti al design degli anni ‘60, periodo in cui Milano rappresentava uno dei principali centri internazionali della cultura progettuale e del design industriale — un laboratorio creativo e simbolo di innovazione estetica destinato a influenzare il design globale.
Le sedute selezionate richiamano il modernismo italiano di quel decennio, con linee morbide, strutture leggere e geometrie avvolgenti che alleggeriscono la componente industriale dell’ambiente, introducendo una dimensione più elegante e conviviale.








L’ambiente bagno è concepito come un’estensione coerente dell’identità narrativa del ristorante, dove ironia, cultura locale e ricerca estetica convivono in equilibrio. Lo spazio mantiene il linguaggio materico e industriale del progetto attraverso superfici materiche, metalli scuri, illuminazione soffusa e dettagli urbani, introducendo però una componente più intima e giocosa: quadri con frasi in dialetto milanese.
Espressioni popolari, modi di dire e citazioni della tradizione milanese vengono reinterpretati in chiave grafica contemporanea, trasformando le pareti in un racconto visivo ironico e identitario. Il dialetto non è un semplice richiamo folkloristico, ma uno strumento autentico per evocare il carattere diretto, conviviale e genuino della città.
L’alternanza tra estetica industriale e riferimenti vernacolari crea un contrasto volutamente ricercato, capace di rendere anche gli spazi di servizio parte integrante dell’esperienza. I quadri, attraverso tipografie essenziali e composizioni dal gusto editoriale, dialogano con il resto dell’interior rafforzando il legame tra memoria milanese e sensibilità contemporanea. Il bagno diventa così un piccolo ambiente narrativo, in cui design e cultura locale si incontrano in modo spontaneo e riconoscibile.



UNDICI
11 –
ARTE E NARRAZZIONE
La scelta di inserire i dipinti di Michele Telari nasce dal desiderio di raccontare Milano non solo attraverso il linguaggio dell’interior design, ma anche attraverso una dimensione artistica ed emotiva. Le opere diventano parte del progetto architettonico, costruendo un racconto visivo che interpreta la città attraverso atmosfere, scorci urbani e suggestioni contemporanee.
Le tele sono sostenute da strutture scorrevoli realizzate artigianalmente, progettate per integrarsi nel linguaggio architettonico del ristorante. Questi elementi non svolgono solo una funzione espositiva: superfici metalliche, sistemi a binario e dettagli costruttivi dialogano con l’estetica new industrial dello spazio, creando continuità tra arte, materia e architettura.
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I dipinti introducono una componente narrativa e culturale capace di umanizzare l’estetica industriale, creando punti focali che interagiscono con materiali, luci e arredi. La presenza delle opere di Michele Telari trasforma il ristorante in uno spazio che celebra Milano non soltanto come riferimento geografico, ma come immaginario culturale e creativo: una città legata alla tradizione del design, dell’arte e della sperimentazione estetica, reinterpretata in chiave contemporanea attraverso un’esperienza immersiva e autentica.
DODICI
12 —
MARKETING
& COMMUNICATION
Anche sul piano della comunicazione, Osteria de Milan ha adottato scelte coerenti con la propria fase di sviluppo. Consapevole che gli strumenti più efficaci nella ristorazione contemporanea siano le campagne pubblicitarie mirate sui motori di ricerca e i canali digitali, la strategia iniziale ha concentrato gran parte del budget sulla visibilità online, rimandando a una fase successiva la costruzione di una comunicazione di brand più strutturata.
Osteria de Milan ha scelto di privilegiare una comunicazione corale, umana e inclusiva. Tra le scelte volutamente non perseguite in questa prima fase vi è quella del front man: un volto unico e riconoscibile deputato a rappresentare l’immagine del locale. L’assenza di una figura centrale non è solo una conseguenza delle priorità economiche iniziali, ma una scelta strategica precisa, coerente con la visione futura del progetto.
L’obiettivo è evitare una personalizzazione del brand costruita attorno a un singolo individuo, sviluppando invece un’identità collettiva, autentica e condivisa. In prospettiva, sarà il personale stesso dell’osteria a diventare parte integrante della rappresentazione del locale: persone reali, riconoscibili e coerenti con i valori dell’esperienza proposta.

NOTE
Le elaborazioni economiche e le relative incidenze percentuali sono state calcolate assumendo come riferimento un fatturato annuo del Flag Store pari a € 1.200.000.
Lo 0,3% dei costi di mantenimento comprende tutte le attività di aggiornamento, gestione e sviluppo del sistema Menu On Line, nella componente cartacea, digitale e nel successivo adeguamento del sistema di cassa in cloud.
Nota relativa al Flag Store
Il Flag Store riveste una funzione strategica e istituzionale all’interno del network, configurandosi quale unità operativa di riferimento per lo sviluppo, la validazione e l’applicazione degli standard del format. A differenza delle altre unità affiliate o di futura apertura, è soggetto a un livello superiore di conformità e controllo, dovendo garantire il costante rispetto di tutti gli elementi distintivi del concept, dei processi operativi, degli standard qualitativi e delle procedure gestionali del marchio. Svolge inoltre il ruolo di principale centro di supporto e approvvigionamento per l’intera rete.
Nota relativa alla trasferibilità del Flag Store
L’eventuale cessione, trasferimento o alienazione del Flag Store a soggetti terzi è soggetta a specifiche limitazioni e autorizzazioni preventive, in considerazione della sua rilevanza strategica per il network. Il Flag Store rappresenta il principale centro di raccolta, sviluppo e diffusione del know-how aziendale, delle attività di marketing, delle procedure operative e delle informazioni funzionali alla gestione della rete.
Resta salva la possibilità di trasferirlo in una diversa ubicazione, purché siano mantenuti inalterati il controllo gestionale, la proprietà intellettuale, gli standard operativi e la supervisione esclusiva della società capogruppo, individuata in Host & Co.
Le limitazioni sopra indicate decadono esclusivamente nell’ipotesi di cessione integrale del format e dei relativi diritti a soggetti terzi, secondo modalità e condizioni definite dalla proprietà del marchio.